Grazia
Chiropratica boom
Quasi due milioni di italiani si rivolgono alla chiropratica per risolvere mal
di schiena, sciatalgie e cefalee. Per il momento, però, questa terapia
non è riconosciuta dal Sistema sanitario nazionale, anche se una proposta
di legge potrebbe aprire alla possibilità di praticare questa disciplina
in strutture convenzionate. Quali i benefici della chiropratica? Lo abbiamo chiesto
a Ignaas Maurutius Meersseman, chiropratico di Milano. Qual è il principio
su cui si basa la chiropratica? L'idea è quella che un gran numero di disturbi
siano causati da una sublussazione vertebrale. Il concetto, cioè, è
che alla base di dolori e patologie di diverso tipo vi sia lo spostamento di una
vertebra, che trovandosi in un punto "sbagliato" viene a ostacolare
la normale trasmissione degli impulsi nervosi al cervello.
Come agisce il chiropratico? Dopo aver individuato la vertebra che si trova in
posizione errata, si effettuano degli "aggiustamenti" manuali applicando
una forza sulla parte della colonna che si è spostata. La cura del disturbo
avviene dunque effettuando speciali "manovre" mirate a ripristinare
la corretta conduzione degli impulsi nervosi dalla "periferia" al cervello.
Per quali problemi è indicata questa terapia? La chiropratica viene utilizzata
soprattutto per risolvere dolori osteoarticolari, ma funziona anche su problemi
di tipo metabolico. E' sconsigliata, invece, a chi soffre di grave osteoporosi
e di artrosi.