Mani di un chiropratico (Foto)

Dr. Michele de Leo (Foto)
Dr. Michele de Leo
Doctor of Chiropractic
Chiropratico
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La Chiropratica

David Daniel Palmer
La Chiropratica, nata a Davenport negli USA, da David Daniel Palmer, è scienza naturale e un’ arte di cura. I suoi principi e la sua pratica si basano sull’ esistenza delle “sublussazioni vertebrali” che sono caratterizzate da movimenti anormali tra due vertebre, associati ad una interferenza nervosa. Le sublussazioni vertebrali impediscono la normale trasmissione dello stimolo nervoso tra il cervello e il resto del corpo.

La storia ci tramanda che il 18 settembre 1895 Harvey Lilliard, domestico di Palmer sordo da 18 anni, spiegò al suo pa­drone come ebbe inizio la sua sordità: "in posizione accovacciata sentii un forte scricchiolio al collo e, im­mediatamente, diventai sordo". Esaminando il suo col­lo Palmer trovò un edema non indifferente a livello cervicale, cercò di ridurre questa sporgenza con delle pressioni manuali e Harvey riacquistò l'udito.

La genialità di questo precursore fu di pensare che un fatto isolato poteva servire di base ad un principio universale. Ne dedusse che se uno spostamento mini­mo di una vertebra può provocare alterazioni neurofisiologiche tali da indurre sordità, e che la sua riduzione comporta la guarigione, altri minimi spostamenti possono provocare problemi che se corretti possono aiutare a ristabilire il benessere.

PRINCIPI E PRATICA

Lo studio anatomico e clinico della colonna vertebrale e del sistema nervoso permise a Palmer di stabilire la base di una nuova arte di cura che si chiama CHIROPRATICA.

I suoi principi sono i seguenti:

  1. L' organismo è guidato da un' intelligenza innata.
  2. Tutte le funzioni dei tessuti: ghiandole, viscere, mu­scoli ed altri organi, sono controllati da questa in­telligenza attraverso il cervello ed i nervi.
  3. Esistono circuiti nervosi completi tra il cervello (cen­tro) e tutte le cellule del corpo umano (periferiche).
  4. La conduzione normale, costante, ininterrotta del flusso nervoso tra il cervello e il resto del corpo at­traverso i nervi, è la condizione essenziale, vitale, del mantenimento del funzionamento normale di tutto l' organismo. Questo stato naturale si defini­sce salute.
  5. La colonna vertebrale costituisce l' armatura princi­pale del corpo umano nella quale è ospitato il midol­lo spinale. Il rapporto articolare normale tra le verte­bre può essere alterato e disturbare i nervi nel­la loro funzione.
  6. I nervi possono essere disturbati nella loro funzione:
    1. nella colonna vertebrale a livello del bulbo
    2. alla loro uscita dei forami intervertebrali
  7. La sublussazione vertebrale è un’interferenza neurofisiologica che può essere legata ad un movimento aberrante tra due vertebre, associato ad un' interfe­renza nervosa, causa di sfasamento del funzionamen­to di qualunque tessuto od organo.
  8. L' aggiustamento vertebrale ha per scopo l' elimina­zione dell’ interferenza nervosa attraverso la mobilizazione normale di queste vertebre.
La colonna vertebrale è composta da 24 vertebre: (7 cervicali -12 dorsali -5 lombari) del sacro e del coccige. La parte posteriore di ogni vertebra forma un anello e la giusta posizione di questi anelli un ca­nale; il canale midollare nel quale troviamo il midollo spinale.

Il midollo spinale prolunga il cervello nella colonna vertebrale dalla quale fuoriescono 31 paia di nervi at­traverso i forami vertebrali costituiti.

Lo scopo dei nervi è di ricevere e trasmettere stimoli nervosi dal e verso il cervello, permettendogli di coordinare tutte le funzioni del nostro corpo, consciamente o no, attraverso due sistemi: muscolo scheletrico e autonomo.

Le alterazioni che le sublussazioni vertebrali potenzialmente creano sull' equilibrio funzionale degli organi, si manifestano talvolta sotto forma di sintomi (funzionali o organi­ci).

Sublussazione delle vertebre
L'allineamento incorretto delle vertebre riduce l'abilità naturale del corpo di trasmettere stimoli nervosi dal e verso il cervello
La scienza del chiropratico risiede nella localizazione, nell' analisi e nella correzione di queste sublussazioni vertebrali con lo scopo di ritrovare l' armonia dell’organismo, l' omeostasi e quindi miglior salute.

CAMPO DI APPLICAZIONE

La possibilità per un paziente di ritrovare l’equilibrio armonico dell’organismo dipende da 3 fattori: CHIMICO­-PSICHICO-FISICO (Il “TRIANGOLO DELLA SALUTE”: se uno dei tre fattori non è in equilibrio l’organismo ne risente). Il chiropratico, in ogni caso, guar­da sempre il paziente come un organismo completo.

Il Triangolo della salute - chimica, mente, struttura
Il Triangolo della salute

La chiropratica moderna vede sempre più riconoscimenti scientifici:

Indagini governative di molti Paesi, inclusa l’ Italia, dimostrano l’efficacia della chiropratica per lombagie, mal di collo, mal di testa, cefalee, colpi di frusta, traumi sportivi. Recenti studi su depressione, ansia, ipertensione, vertigini e problemi organici dimostrano ora che non è utile solo per problemi articolari.
La chiropratica è del TUTTO naturale e non fa uso di farmaci.

Gli Studi di Palmer hanno preceduto di 50 anni e oltre le tendenze della fisiologia moderna; il suo contributo alla scienza è stato importante e rivoluzionario nel mecca­nismo delle malattie in generale, attribuendo al siste­ma nervoso il ruolo essenziale nei diversi processi delle malattie.

E' noto che noi disponiamo di due qualità di salute:

Salute naturale
Salute artificiale

La salute naturale è quella che ovviamente desideria­mo perchè deriva dalla resistenza dei tessuti a com­battere le malattie infettive e degenerative. Il chiropratico non ha mai avuto la pretesa di curare una malattia derivata da virus o batteri ma, favorendo il corretto funzionamento del sistema nervoso aiuta l' organismo a difendersi anche contro l' invasione batterica che sarà combattuta più facil­mente dall' organismo.

A SCIENZA NUOVA, TERMINI NUOVI

Il chiropratico non cura le malattie nel senso abituale del termine medico. Il suo ruolo è di ricercare le sublussazioni vertebrali, analizzarle e iniziare la correzione al fine di la­sciare agire la natura nella migliore condizione possibile.